L’universo femminile di Laura Aluvisetti

Nell’arte di Laura Aluvisetti, la matita colorata cessa di essere un semplice strumento da disegno per farsi respiro, carne e sguardo. I suoi volti di donna non sono semplici ritratti, ma soglie aperte su mondi interiori vibranti. Attraverso una stratificazione sapiente e meticolosa del colore, l’artista dà vita a soggetti che sembrano pulsare di una luce propria, sospesi in un equilibrio perfetto tra il realismo del dettaglio e l’emozione pura. Ogni tratto di Laura Aluvisetti ricerca l’essenza: la morbidezza di un’espressione, l’intensità di un’occhiata o la delicatezza di un profilo diventano il mezzo per esplorare la complessità dell’animo femminile. È un’arte che invita alla sosta, al silenzio e alla contemplazione, dove il colore non si limita a vestire la forma, ma ne svela l’anima più profonda e autentica.

Grazie Laura per aver accettato di farti conoscere ai nostri lettori

-Le tue opere si concentrano sui volti femminili. Cosa cerchi di catturare nello sguardo di una donna che le parole, a volte, non riescono a esprimere?

Grazie a te Monica per l’opportunità di dare voce alle mie opere… al dialogo di emozioni che nascono dall’anima. Mi presento, sono Laura Aluvisetti (in arte L.A.), rsiedo a Verbania una splendida cittadina sul Lago Maggiore. Ho sempre avuto la passione del disegno sin da piccola, approfondita e perfezionata al liceo artistico, dove ho appreso l’osservazione della prospettiva; in seguito ho approfondito studi di anatomia alla scuola di estetica S.E.M., molto utili per realizzare le mie  opere figurative. Disegnare immagini, volti femminili, cercando di realizzare sguardi profondi alle figure che rappresento, delineano in modo particolare la mia espressione dell’osservare e non solo del guardare, caratteristica che rappresenta la complessità profonda della Donna che riesce a visionare ciò che  nell’invisibile è visibile. La Donna la individuo nella mia Spiritualità una creatura meravigliosa che partorisce la vita con la capacità di nutrire la bellezza che eleva l’anima con la sua grazia, con la sua dolcezza e con la sua forza d’amore che possiede nel suo io.

-Sei un’estetista e un’artista: in entrambi i casi lavori con la bellezza e con il contatto umano. In che modo la tua professione quotidiana influenza la precisione e la sensibilità dei tuoi disegni a matita?

La mia attività di estetista esprime un connubio con la rappresentazione artistica dei miei disegni in cui l’esaltazione della Bellezza fa rilevanza per la capacità di sprigionare il buon umore, come un tocco di ossigeno che rinfresca l’aria. Al valore estetico dei miei disegni cerco di trasmettere all’osservatore, piacere, quiete, gentilezza, leggerezza, con la profondità di un calore amorevole.

-Spesso la matita colorata è associata alla delicatezza, eppure tu la usi per lanciare messaggi forti. Perché hai scelto questo strumento per dare voce a temi sociali importanti o altro?

La matita colorata è uno strumento di comunicazione figurativa che mi ha sempre affascinato sin dai tempi della mia più tenera età. Attraverso essa cerco di sottolineare caratteri nel disegno che desidero in prevalenza rimarcare, utilizzando manualità differenti tra movimenti lenti  o energici, spesso sovrapponendo colori differenti per la realizzazione di un risultato armonioso che le energie delle cromie sanno avvalere. I messaggi di comunicazione nella mia arte riportano temi della non violenza, sottolineati da simboli dolci, tali da recare freschezza all’intera Opera. Quando disegno, il mio carattere prevale nel battito di emozioni che mi trasportano nei sentimenti più profondi che riesco a fare emergere, in modo particolare con il racconto delle mie opere.

-Molti dei tuoi lavori portano con sé messaggi profondi. C’è un’opera in particolare a cui sei legata perché ha scosso le coscienze durante una delle tue mostre?

Nelle mie opere cerco sempre di curare,nella realizzazione del disegno, la bellezza di messaggi che desidero comunicare. Presto molta attenzione all’intensità dello sguardo del volto, studiato nei minimi particolari, come richiamo a guardare nel profondo, una comunicazione estesa, tale da suscitare interesse a osservare sensibilità e dialogo tra il mondo interno (anima) e il mondo esterno (tutto ciò che ci circonda). Mi riempie di gioia quando l’osservatore mi richiama al messaggio colto, con il complimento che esprime la sensibilità, nella sua lettura, delle “parole” raffigurate, in cui le note di rappresentazione vengono colte nella loro interezza. Sono molto legata alle opere che ho realizzato, in quanto esprimano me stessa, ma in modo particolare,Note di Amorevolezza e il Canto dello Spirito, che in simbiosi si abbracciano alla continuità profonda di una visione che esterno col mio pensiero in messaggi di Amore e Fratellanza in cui la Luce che pulsa in ognuno di noi rappresenta l’arma vincente verso ogni avversità dell’oscurità, in un Trionfo di Luminosità. Il Canto dello Spirito appare Dolce e Armonioso nella sua Lode di preghiera,mentre Note di Amorevolezza si presenta con la figura di una mano celeste che sorregge il mondo che incontra uno sguardo che si innalza al cielo con l’Amore del suo sospiro, alla speranza di un intervento Divino, dove glorioso è l’Universo che danza profumi e melodie col suo respiro alla rinascita di una nuova Luminosa Vita. L’ Amore e’ il pensiero che partorisce le mie opere, creando all’osservatore una sua identità, dolce di lettura. Partecipare alle mostre ed essere selezionata mi fa felice. Vedere il pubblico guardare i miei lavori con apprezzamento e con la curiosità di conoscermi, mi riempie di gioia.

-Nel tuo lavoro di estetista curi l’aspetto esteriore, ma come artista sembri voler “scavare” sotto la pelle. Come riesci a far convivere queste due diverse visioni del concetto di bellezza?

Nel mio pensiero la” bellezza”e’ la qualità che appaga la vista suscitando contemplazione e

ammirazione che può essere soggettiva o oggettiva.

L’aspetto estetico che curo nella mia professione di estetista è mirato a esaltare l’unicità della persona stessa, animata dal proprio essere, ma ciò che do’ importanza quando dipingo, va oltre a ciò che gli occhi vedono, osservo l’anima con le sue emozioni, nel rispetto delle gioie e dei dolori che vorrei che si trasformassero in Luce, perché vivere nella Pace, nell’Amore, è un diritto che appartiene ad ognuno di noi poiché siamo esseri di Luce, nella mia visione Spirituale.

-Hai partecipato a molte mostre di rilievo. Qual è stata l’emozione più grande nel vedere il pubblico fermarsi davanti a un tuo ritratto e comprenderne il messaggio sottostante?

L’emozione più grande che ho provato vedere il pubblico soffermarsi a una mia opera e la gioia di vedere loro compiaciuti davanti a un mio dipinto, in quanto in esso c’è tutta me stessa, un dialogo in cui la bellezza va oltre il visibile.

-Attraverso i tuoi volti di donne, quali sono le battaglie o i messaggi che senti più urgente comunicare in questo momento storico?

Attraverso i miei dipinti cerco di esprimere messaggi contro ogni forma di violenza. Vedere persone soffrire è un male a cui non si può dare potere. Credo fermamente che l’Amore è la vera arma per dare speranza, vincente contro ogni forma di cattiveria.

-C’è un nuovo progetto o una tematica che non hai ancora esplorato e che vorresti “mettere a nudo” attraverso i tuoi prossimi ritratti?

Quando inizio un dipinto, il mio progetto di realizzazione segue sempre l’ispirazione del momento, il pensiero reale dell’istante che può variare dalle mie emozioni a seguito di messaggi di attualità o di fantasie che illustrano la mia mente.

-Dove ti possono seguire i nostri lettori?

Sui social, Facebook e Instagram sono canali che utilizzo per pubblicare i miei lavori e comunicare mostre alle quali partecipo. Facebook presenzia un mio blog di Laura Aluvisetti Artista Disegnatrice dove è possibile seguirmi. Apprezzo di cuore e ti ringrazio Monica per aver reso possibile questa piacevole conversazione che mi hai dedicato, ringraziando anche i lettori per il tempo e l’attenzione di questa intervista.

Grazie per essere stata con noi e buona Arte.

Redattore Monica Isabella Bonaventura

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