Cari lettori,
assumere la direzione redazionale di questa rivista rappresenta per me un grande onore, una responsabilità e, soprattutto, un impegno che accolgo con entusiasmo. Desidero ringraziare il Prof. Giorgio Gregorio Grasso per la fiducia che ha riposto in me, affidandomi il compito di accompagnare una testata che ha saputo costruire, nel tempo, credibilità, autorevolezza e passione.
Ogni rivista nasce da una visione e la nostra continuerà a essere un luogo di confronto, approfondimento e scoperta, dove l’arte non venga semplicemente raccontata, ma osservata, interpretata e, talvolta, anche messa in discussione. L’arte non vive di certezze ma di domande e noi cercheremo di riconoscere, ciò che merita di essere scoperto. Ci rivolgeremo a voi con indipendenza intellettuale e apertura al dialogo, con l’obiettivo di proporre contenuti autorevoli ma accessibili, rivolti a studiosi, professionisti, artisti, collezionisti ma anche a tutti coloro che riconoscono nell’arte non un lusso per pochi, ma una necessità dello spirito e uno dei più straordinari strumenti di conoscenza.
In un tempo in cui tutto sembra consumarsi con estrema rapidità, noi crediamo ancora nel valore dello sguardo lento, dell’approfondimento e della riflessione, in un tempo di profonde trasformazioni, in cui la cultura è chiamata a ridefinire il proprio ruolo e una rivista d’arte non può limitarsi a documentare il cambiamento noi cerchiamo di contribuire a comprenderlo, offrendo strumenti di lettura, alimentando il confronto e difendendo il valore della complessità in un’epoca che troppo spesso privilegia la semplificazione. Racconteremo artisti, mostre, istituzioni, collezioni e nuove tendenze con rigore, curiosità e indipendenza, senza rincorrere il rumore, ma cercando ciò che lascia un segno. E poiché l’arte è molto più di un patrimonio da custodire; è memoria e visione, tradizione e sperimentazione è bellezza e pensiero critico, svilupperemo ancor di più la capacità di leggere il presente attraverso la sensibilità, di comprendere il passato senza nostalgia e di immaginare il futuro senza paura.
Lavoreremo sul dialogo, sulla ricerca che è passione, ma anche con il coraggio di cambiare prospettiva e non di avere il compito di rassicurare ma con il privilegio di insegnare a guardare dove, da soli, non avremmo pensato di volgere lo sguardo. Per questo la nostra rivista non si limiterà a raccontare ciò che accade, ma cercherà di distinguere ciò che resterà da ciò che semplicemente passa.
Creando uno spazio aperto alle idee, alle voci e alle esperienze di chi vive e ama il mondo dell’arte in tutte le sue forme. Continueremo a dare voce ai grandi protagonisti, ma anche alle esperienze emergenti, ai nuovi linguaggi e alle realtà che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono a ridefinire il panorama culturale contemporaneo. L’autorevolezza, infatti, non consiste nel confermare ciò che è già noto, ma nel saper riconoscere ciò che merita di essere scoperto.
Ringrazio chi ha contribuito fino a oggi alla crescita di questa testata e tutti voi lettori, che ne rappresentate la ragione più autentica. Insieme alla redazione e ai nostri collaboratori affrontiamo questa nuova fase con entusiasmo, consapevoli che una rivista sia molto più della somma delle sue pagine: è una comunità di idee, di sensibilità e di persone.
Vi invito a condividere con noi questo percorso, con curiosità, spirito critico e la disponibilità a lasciarvi sorprendere. Perché l’arte continua a ricordarci che il mondo non è fatto soltanto di ciò che vediamo, ma anche di ciò che impariamo a guardare e una rivista non segue il rumore ma cerca ciò che lascia un segno.
Buona lettura.
Paola Maria Bevilacqua – Direttore editoriale
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