Ben trovata Annamaria Citino, grazie per avermi concesso questa intervista, sarà un’opportunità per conoscere di più la tua passione per la scrittura e la poesia.
– Qual è stato il momento più significativo della tua carriera di poetessa finora?
Il momento più significativo è stato quando nel 2013 un editore ha deciso di pubblicare i miei versi racchiusi da anni nel cassetto è stata una emozione unica.
– Come descriveresti il tuo processo creativo quando scrivi una poesia? Ci sono particolari ispirazioni o fonti di ispirazione?
Un flusso emozionale, amo tradurre la vita in versi per rendere eterni quei momenti che altrimenti cadrebbero nell’oblio.
– I tuoi lavori sono stati premiati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Come gestisci la pressione e le aspettative che derivano da questi riconoscimenti?
Si ho avuto tantissimi riconoscimenti, sia in Italia che all’estero in particolare alla camera dei deputati con una poesia sulla fragilità dell’essere umano. Poi grandi soddisfazioni a Strasburgo parlamento europeo e Bruxelles.
– Qual è il tema o il messaggio che vuoi trasmettere attraverso la tua poesia? Ci sono particolari argomenti che ti stanno a cuore?
Sono diversi i temi che tratto dall’amore alla passione alle problematiche sociali. il messaggio l’amore è la gentilezza possono cambiare il mondo. No alla violenza contro ogni essere vivente e in particolare contro le donne e i fragili.
– Come vedi il ruolo della poesia nella società contemporanea? Pensi che possa avere un impatto significativo sulla cultura e sulla politica?
La poesia è importante nella società porta l’individuo a riflettere a soffermarsi per leggere l’anima del poeta. La politica magari si occupasse di poesia …e poi polis cosa vuol dire a cura del cittadino, la poesia è di tutti e per tutti non si deve regalare solo ad una élite.
– Quali sono stati gli autori o le autrici che hanno influenzato maggiormente il tuo stile e la tua scrittura?
I miei poeti del cuore Foscolo Leopardi D’Annunzio ma anche Neruda Merini Valduga e tanti altri Prevert…amo la poesia sì capisce!
– Come reagisci alla critica e il feedback sui tuoi lavori? Ci sono stati momenti in cui hai dovuto affrontare critiche negative o incomprensioni?
Per fortuna sono state poche ma ho sempre reagito in modo gentile ho apprezzato anche le critiche servono a farti crescere. Non amo il conflitto amo l’incontro. Ho imparato a stimarmi.
– Qual è il tuo libro preferito tra quelli che hai scritto? Perché?
Il primo Tre cuori è stato il mio libro eletto ma anche tutti gli altri sono altrettanto importanti hanno tracciato e tracciano i miri percorsi di crescita poetica fino all’ultimo Cuore Gentile edito da Giancarlo Lisi editore un uomo molto in gamba che valorizza i poeti è un cultore di poesia.
– Come vedi l’evoluzione della poesia nel futuro? Pensi che ci saranno cambiamenti significativi nella forma o nel contenuto?
La poesia del futuro è il Realismo terminale io ho avuto modo di conoscere personalmente il grande Guido Oldani il precursore. Cambiamenti ce ne saranno io rimango legata al mio stile alla mia tradizione al mio sentire, alla mia identità, alla mia autenticità.
– Quale consiglio daresti ai giovani poeti e poetesse che stanno iniziando la loro carriera e vogliono fare della poesia la loro vita?
Non frequentare scuole di poesia la poesia è un dono una rivelazione una intuizione o ce l’hai o non ce l’hai. Segui il tuo cuore lui conosce la strada dove condurti e guiderà la penna sul foglio che magicamente si riempirà di versi.
– Dove ti possono seguire i tuoi lettori e quindi essere aggiornati sui tuoi lavori?
Sui social Facebook e Instagram.
E’ stato un piacere conoscerti e ti ringrazio per la tua disponibilità.
Monica Isabella Bonaventura, maestra d’arte

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